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Vademecum
per sposare una donna moldava in Moldova
e
... vivere felici in Italia
Scritto
dopo un'esperienza personale di Amedeo e Violeta.
Indice
Se avete preso questa decisione ...
bene, ma allacciate le cinture di sicurezza e tenetevi pronti
all'impossibile!!!
Il fatto è che le informazioni su ciò che occorre
sono complesse e molto diverse a secondo della fonte che
consultate. Potrà
anche capitare che vengano chiesti documenti ora non previsti,
magari al solo scopo di spillarvi qualche dollaro.
L’elenco che segue è quello che risulta dalla
propria esperienza, ma non si garantisce in alcun modo la sua
esattezza e/o precisione, che va comunque accertata dagli
interessati presso le sedi competenti.
Dunque vediamo i documenti
che dovete preparare o almeno tenere pronti (se si tratta di
una cittadina di uno degli stati ex-URSS sono pressoché gli
stessi).
Top 
CERTIFICATI
E NON SOLO
-
Certificato
di cittadinanza -
Lo richiede la legislazione Moldava e anche l'ambasciata
moldava a Roma, ma qualche ufficio comunale Moldavo ritiene di
poterne fare a meno ricavando dal passaporto la cittadinanza
(non sanno che una persona può avere un passaporto italiano
senza averne la cittadinanza).
Esso è indicato anche dalla Ambasciata Italiana di
Bucarest, ma in forma cumulativa con i certificati di
residenza e stato libero (esiste questo certificato unico che
comprende le tre attestazioni proprio per matrimonio, ma
l'ambasciata Moldava a Roma non lo gradisce a causa del minore
introito che ne avrà - v. in appresso).
Se non è richiesto presso il comune ove vi sposate,
conviene prepararne uno con la relativa legalizzazione (v.
dopo) e lasciarlo in Italia ad una persona di fiducia pronta a
legalizzarlo alla ambasciata Moldava ad inviarvelo con
corriere espresso postale (in alternativa potete portarlo con
la legalizzazione moldava, ma spenderete un bel po’ di
dollari in più). Presso
gli uffici postali si possono inviare all'estero pacchi e
documenti con corriere espresso
(consegna in due o tre giorni).
Il servizio costa lit. 42.000 per 1/2 kg di
"roba" (attenzione, perché spesso gli addetti
dell'Ufficio Postale sbagliano a vi fanno pagare la tariffa di
lit. 36.000 che è valida per una parte di Europa, ma non per
l'ex U.R.S.S., con ovvi rischi di ritardo nella consegna).
Il certificato va richiesto in carta semplice, presso
l'Ufficio Comunale o Circoscrizionale ed è a consegna
immediata. Per
chi non si può recare presso gli Uffici Comunali, in alcune
città c'è un servizio di richiesta telefonica, consegna a
domicilio in due giorni (per Roma chiamare il 186) e addebito
in bolletta. Occorre
richiederne comunque 2: uno da portare o tenere pronto
(legalizzato) per la spedizione ed uno per l'ambasciata
Italiana di Bucarest (e non occorre legalizzarlo per questo
uso).
-
Certificato
di residenza -
Vale esattamente lo stesso discorso fatto per il certificato
di cittadinanza. Occorre
prepararne 2, come già detto.
-
Certificato
di stato libero -
Questo è sempre chiesto.
Non occorre farlo in bollo, ma occorre la
legalizzazione italiana più quella della ambasciata di
Moldova. E'
opportuno chiederne due, perché uno servirà per l'ambasciata
Italiana (ma per questa non occorre legalizzazione alcuna).
-
Estratto
dell'atto di nascita -
Anche questo documento (attenzione: non certificato di
nascita, ma estratto dell'atto di nascita) è sempre chiesto
ed occorre prepararne due (uno per l'ambasciata Italiana non
legalizzato) in carta semplice.
Esso deve riportare i nomi dei genitori ed eventuali
matrimoni con relativi divorzi precedenti.
Per quanto attiene ai genitori, potrebbe sorgere un
problema relativo alla loro "benedizione"!!!
Qualche comune (ma solo due o tre in tutta la Moldova
e, nel caso, cercate di cambiare comune ove celebrare il
matrimonio!!!) chiederebbe l'assenso o "benedizione"
dei genitori! Se
i vostri genitori sono vivi occorrerà farvi dire dal comune
cosa essi devono dichiarare.
La dichiarazione la fate firmare ad ognuno di essi come
atto notorio e questi diventeranno due certificati che
seguiranno la strada di tutti gli altri.
Se siete orfano occorrono i relativi certificati di
morte in carta semplice (se morti prima del 1965 ci vuole un
poco di tempo in più per averli).
Se uno è vivo e l'altro no preparate un atto notorio
ed un certificato di morte.
Questi devono essere legalizzati.
Non è male predisporre questi due documenti
legalizzati, per lasciarli in Italia pronti per una
legalizzazione alla ambasciata Moldava e ad una spedizione
d'emergenza.
-
Certificato
penale -
Sempre chiesto, esso viene rilasciato dal Tribunale Penale
della vostra città (per Roma: piazzale Clodio, edificio A,
stanza 210). Costa
lit. 6.000 (prendere le apposite marche e compilare l'apposito
modulo venduto presso le tabaccherie del Tribunale), ma con un
supplemento di altre lit. 6.000 esso viene rilasciato a vista,
cioè dopo 15 minuti circa.
Un solo certificato è sufficiente.
Anche esso deve essere legalizzato, ma in un posto
differente rispetto agli altri certificati (v. in appresso).
-
Copia
autentica del passaporto -
Questo è un assurdo, ma tant'è!
Preparate la copia di tutte le pagine del passaporto
(compresa la copertina), ma solo dopo avere avuto il visto per
la Moldova, che vi deve risultare.
Se possibile (anche con un leggero rimpicciolimento
delle pagine vuote), fate entrare tutto in un foglio formato
A3 da piegare in due, con spazio per i timbri in fondo.
Tenete presente che l'ambasciata di Moldova a Roma
indica come necessarie le sole prime tre coppie di pagine,
mentre gli uffici comunali moldavi vogliono vedere tutto il
passaporto. Questa
fotocopia deve essere autenticata presso il Comune Italiano o
la relativa Circoscrizione.
Prendere una marca di diritti comunali da lit. 1.000 e
portare una marca da bollo da lit. 20.000.
Anche questo documento deve essere legalizzato alla
ambasciata di Moldova.
-
Certificato
medico -
Altro assurdo, ma tant'è ancora!!!
Deve redigerlo un medico legale (uno di quelli delle
visite fiscali) della A.S.L. di vostra competenza, ma spesso
questi medici non sanno cosa scrivere e vi danno un mare di
analisi da fare (potrebbe andare bene come controllo
generale!!!). Conviene
farlo in Moldova (è possibile!!!) assieme a quello della
vostra futura moglie, ma anche in questo caso preparatevi ad
un mare di analisi (e 15 giorni di tempo) ... a meno di non
trovare un Victor (v. in appresso) della situazione che con
600 lei Moldavi (circa lit. 100.000 del 2001) vi fa avere
quanto serve per entrambi ... in una ora!!!.
Se lo preparate in Italia esso va legalizzato in
Prefettura ed anche alla ambasciata moldava, ma se avete
intenzione di farlo fare in Moldova chiedete comunque un
parere presso l'ufficio comunale relativo.
-
Nulla
Osta dell'ambasciata italiana -
Non è richiesto in base alla legislazione Moldava (per
fortuna!!!), ma chiedete conferma.
Non si sa mai cambiassero le norme!!!
Questo fatto vi risparmierà le pubblicazioni di
matrimonio e quindi un viaggio anticipato alla ambasciata
Italiana a Bucarest (che dovrebbe fare questa operazione per i
matrimoni all'estero). Il
matrimonio potrà comunque essere poi registrato in Italia,
anche senza le pubblicazioni.
Nel caso cambiassero le norme, procuratevi il n. di fax
del vostro comune italiano, perché l'ambasciata può così
trasmettere i dati in modo immediato (portatevi allora i
certificati destinati alla ambasciata ed il certificato di
nascita di vostra moglie tradotto e legalizzato
presso i ministeri della Giustizia e degli Esteri
Moldavi - sia originale che traduzione - assieme al passaporto
valido). In
caso di pubblicazioni occorre attendere otto giorni in cui
siano comprese due domeniche.
Qualche ambasciata italiana in paesi ex-URSS richiede
lo stesso le pubblicazioni, minacciando di non riconoscere il
matrimonio (non può farlo!!!) o aspettare la registrazione
del matrimonio in comune per il rilascio del visto a vostra
moglie (neanche questo potrebbe fare!!!).
Sarebbero previste sanzioni per gli italiani che
celebrano un matrimonio senza pubblicazioni, ma queste non
sono applicabili se celebrati all’estero.
-
Visto
d'ingresso in Moldova -
Esso viene rilasciato in una settimana al costo di 50 $
(60/100$ - dipende dal momento!!! - se lo volete con urgenza e
quindi in giornata). Bisogna
compilare e firmare un modulo (indicare anche il luogo ove
risiedere in Moldova) con 2 o 3 fotografie formato tessera e
lasciare il passaporto valido (nel 2004 sembra sia diminuito
il costo a 40$ e necessaria una sola foto).
Esso da diritto ad un solo ingresso per una permanenza
massima di 30 giorni.
Se lo volete con la possibilità di più ingressi o per
un periodo superiore preparatevi a sborsare molti più dollari
(vogliono proprio i dollari o vi fanno un pessimo cambio).
Il visto si può ottenere anche in alcuni posti di
frontiera (quali orari???), ma io non mi sono mai fidato e
l’ho sempre chiesto in ambasciata.
Una volta in Moldova, mi raccomando di fare la
prescritta registrazione presso un ufficio di polizia entro 3
giorni dall'ingresso (portare anche qualche foto tessera di
scorta). Questa
registrazione ve la chiederanno in frontiera all'uscita ed in
altre occasioni e non vi fidate di chi vi dice che non serve
(quante “litigate”, buttate in “caciara”, ho avuto
alla frontiera!!!)!!!
-
Patente
Internazionale -
Se andate con l'auto è necessaria (ricordarsi anche di
estintore e di cassetta di pronto soccorso, oltre che di
triangolo, di giubbotto con bande luminescenti - obbligatori
in Italia - ... e delle catene da neve!!!).
Si rilascia alla Motorizzazione Civile in giornata
previa compilazione di un modulo, consegna di 2 o 3 foto
tessera ed il pagamento di due conti correnti postali.
-
Dichiarazione
di ferie -
Un cittadino straniero che sposa un cittadino moldavo in
Moldova deve risiedere nel comune di matrimonio (quello del
coniuge) almeno un mese ed un giorno.
Il matrimonio può essere celebrato prima solo se si
dimostra l'urgenza e con autorizzazione del Ministero della
Giustizia moldavo.
L'urgenza può essere dimostrata con il ridotto periodo
di ferie (15 giorni) concesso al cittadino italiano.
Occorre dunque una dichiarazione del datore di lavoro
in proposito. Questa
dichiarazione deve avere essere legalizzata dalla ambasciata
di Moldova a Roma? Io
ho ritenuto di si per il mio caso, ma al comune di Chisinau mi
hanno detto che ciò non era richiesto per questo documento
(ho notizie di un altro comune che invece la chiede).
Per seguire la procedura della legalizzazione alla
ambasciata occorre che la firma del funzionario deve essere
autenticata presso il Comune (portare una marca da bollo da
€ 10,33 ed acquistare una marca per diritti comunali), se è
un privato, o da un superiore che abbia la firma depositata in
Prefettura, se pubblico funzionario (chiedere!!!), poi deve
essere legalizzata in Prefettura.
-
Tassa
sul matrimonio -
Un cittadino straniero che sposa un cittadino moldavo in
Moldova deve pagare una tassa.
Questa ammonta a 8.100 lei nei grossi comuni (circa
lit. 1.300.000 al cambio del 2001), ma in alcuni villaggi o
città minori essa è di importo inferiore (chiedere!!!).
Si può chiedere una riduzione o l'esonero, ma la
procedura comporta almeno un mese, con ovvie certificazioni di
reddito basso da produrre, ed allora... attrezzarsi della
somma necessaria!!!
-
Copia
di atto di divorzio -
Esso non è necessario, ma è utile procurarsene una copia
(presso il Tribunale ove è stata emessa la sentenza -
occorrono 10 giorni circa - è bene dichiarare nella richiesta
che è necessaria per l'estero) e farla legalizzare come per
il certificato penale, ma lasciarla in Italia pronta alla
legalizzazione alla ambasciata moldava ed alla spedizione in
caso di emergenza.
-
Biglietto
aereo -
Si può fare presso l'AirMoldova di G.S. Air Srl - V.
Bissolati L. 76 - 00187 Roma RM - 064744062 - 4743735 fax
4743780 - al prezzo di lit. 700.000 circa A/R (ora 2003, si può
fare anche in agenzie di viaggio che hanno biglietteria
aerea). Se vi
dicono che non hanno più posti per quel prezzo, voi dite di
fare allora la prenotazione ed il biglietto direttamente in
Chisinau!!! Non ho capito come, ma si trova sempre un posto
dopo aver detto questo!!!
Il volo parte ogni domenica, martedì e giovedì (o
venerdì - chiedete) da Roma Fiumicino e da Chisinau (va e
torna in giornata).
Top 
LEGALIZZAZIONI
IN ITALIA
I documenti da produrre devono essere legalizzati.
La legalizzazione altro non è che l'attestazione che
chi ha firmato il certificato è un pubblico funzionario
abilitato a farlo.
Per tutti i documenti, ad eccezione del certificato
penale (e della copia dell'atto di divorzio), se ne occupa la
Prefettura (per Roma essa è in via IV Novembre, 119/A -
accanto a piazza Venezia - ufficio in fondo al cortile -
aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.00 -
rilascia i documenti in giornata se andate presto, previa
compilazione di un modulo,
e non occorre alcuna spesa o bollo, dichiarando che è
per matrimonio). Ora
le tipologie di legalizzazione sono due, a seconda se lo Stato
estero ha aderito o meno ad una certa Convenzione dell'Aia.
Per la Moldova sono sorti alcuni dubbi ed errori, ma la
forma richiesta è quella della "Apostille" (si dice
così!!!). Controllate
sempre che l'intestazione del timbro riporti quella parola!
Per quanto attiene alla legalizzazione del certificato
penale (e della eventuale copia dell'atto di divorzio), se ne
occupa la Procura della Repubblica (per Roma in via Gregorio
VII, 122, 3° piano, stanza 73 - aperta tutti i giorni fino
alle 13.00 - rilascia i documenti dopo 2 o 3 giorni o,
raramente, in giornata, senza alcun costo, previa compilazione
di modulo - attenzione: dire che è per la Moldova).
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LEGALIZZAZIONE
PRESSO L'AMBASCIATA DI MOLDOVA IN ROMA
Non essendo sufficiente una doppia firma su ogni
documento, occorre una ulteriore legalizzazione della
ambasciata di Moldova in Roma - via Montebello (v. numero su
elenco telefonico - comunque in fondo alla strada) vicino alla
stazione Termini. L'ambasciata
è aperta dal martedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.00.
Armatevi di pazienza e prendete il numero quando
arrivate. C'è
gente che va alle 6.00 di mattina.
Si può uscire anche alle 19.00!!!
Forse con una piccola mancia alla portiera dello
stabile si può fare prima!!!
La legalizzazione di ogni
documento costa 45$ e la rilasciano dopo una settimana.
Se la volete in giornata bisogna pagare il 50% in più,
quindi 67,5$ (si, 150.000 lire del 2001!!!).
Occorrerebbe anche la traduzione di ogni documento al
costo di 30$ ciascuno (con il solito 50% in più se in
giornata), ma si
può fare anche in Moldova al costo di 50 lei ciascuna (circa
8.500 lire del 2001). Cosa
preferite???
P.S. -
Dimenticavo un problema importante.
In Moldova la moglie può conservare il suo cognome o
prendere quello del marito.
Per evitare ogni grana burocratica (compresa quella di
rifare il suo passaporto) è opportuno che mantenga il
proprio, tanto in Italia così sarebbe comunque.
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RIEPILOGO
Se avete ben capito, voi avrete approntato (legalizzati
in Italia e presso l'ambasciata moldava) sicuramente:
-
certificato
di stato libero
-
estratto
di atto di nascita
-
certificato
penale,
-
copia
del passaporto,
-
dichiarazione
di ferie (si può non legalizzare - chiedere).
-
visto
d'ingresso in Moldova.
-
soldi
per tassa di matrimonio.
Avrete lasciato ad un amico, già legalizzati e pronti
da far legalizzare dalla ambasciata moldava e da spedire con
corriere:
-
certificato
di cittadinanza,
-
certificato
di residenza,
-
copia
di atto di divorzio,
-
dichiarazioni
dei genitori o loro certificati di morte.
Rimane solo il certificato medico da fare sul posto.
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L'AMBASCIATA
ITALIANA A BUCAREST
Per quanto riguarda l'ambasciata italiana a Bucarest,
una volta effettuato il matrimonio, occorre presentare:
·
il
certificato di matrimonio tradotto in italiano e legalizzato
(originale e traduzione) presso i ministeri della Giustizia e
degli Esteri,
·
i
certificati italiani (quelli che avete appositamente
approntato, o il cumulativo) di cittadinanza, residenza e
stato libero,
·
l'estratto
del vostro atto di nascita (anch'esso appositamente
preparato),
·
fotocopia
(l'originale servirà ancora) del certificato di nascita
tradotto in italiano e legalizzato (originale e traduzione)
presso i ministeri della Giustizia e degli Esteri moldavi di
vostra moglie,
·
fotocopia
di tutto il passaporto di vostra moglie, normale, senza alcuna
autentica o legalizzazione.
Qualcuno vi dirà che occorre per la moglie anche il
certificato penale, ma esso servirà solo per la cittadinanza
dopo sei o sette mesi, quando sarà scaduto (dura sei mesi!!!)
e dovrete rifarlo.
Per quanto riguarda le
legalizzazioni (o l'autorizzazione a sposare in pochi giorni)
presso i ministeri di Giustizia e degli Esteri Moldavi,
armatevi di altra pazienza.
Le file escono fuori dei palazzi.
Spesso si trova un uomo, scostato dalle file che sembra
non fare niente!!!
Non è vero!
Esso aspetta voi ed i vostri dollari!!!
Lui si chiama quasi sempre Victor (questo nome è un
programma) e si prenderà 50$ per la concessione a sposare in
pochi giorni e circa 200$ per le traduzioni e legalizzazioni
successive! Vedete
voi cosa fare!!!
L'ambasciata italiana a
Bucarest si trova in via Barbu Delavrancea (si vede
subito!!!). Passate
prima ai servizi consolari (apre alle 10.00) per la
trascrizione del matrimonio, poi andate dal maresciallo
all'entrata che vi condurrà per il visto (gratuito) per familiare
al seguito (attenzione, non per ricongiungimento
familiare, che necessita di mesi di attesa) all'ufficio
relativo (dovrebbero darlo entro le 17.00).
Per non correre rischi, prima di partire dall’Italia
ho fatto una raccomandata all’ambasciata, preannunciando il
mio arrivo in un certo giorno, con documenti (elencati) e
moglie, e che sarei dovuto rientrare in Italia in un certo tal
altro giorno a causa del limitato periodo di ferie.
Annunciavo, sia pur molto diplomaticamente, che se non
avessero risposto e/o rispettato tempi brevissimi (24/48 ore)
e/o mi avessero chiesto documenti ulteriori oltre quelli
elencati per la trasmissione del certificato di matrimonio al
mio comune e/o per il visto per mia moglie, gli avrei fatto
causa per danni!!! Ho
aggiunto i miei numeri di telefono ed ho firmato con il mio
titolo di prof. (ma va bene anche dott., cav., avv., lup. man.
o altro che fa più effetto).
Mi hanno richiamato loro confermando tempi e documenti
e quindi sono partito tranquillo ed ho ottenuto trasmissione
del certificato di matrimonio e visto in 5 ore!
Se andate con l'auto
ricordate che il giorno dopo occorre prendere il visto per
l'Ungheria per vostra moglie (costo 65$ con rilascio immediato
entro le 11.00). Per
trovare le ambasciate, se avete l'auto, affidatevi ad un taxi
che vi guidi davanti alla vostra auto.
Un hotel buono di Bucarest?
L'hotel CARO sulla destra per la strada per l'aeroporto
(ha un sito qeb – v.).
E' un poco "caro" (80$ !!!) per la Romania,
ma molto buono e caldo ed al ristorante si mangia bene!!!
Top 
UNA
VOLTA ARRIVATI IN ITALIA
Ora siete in Italia.
Entro 48 ore occorre fare la dichiarazione in Polizia
di ospitare il proprio coniuge su un apposito modulo chiamato
“cessione di fabbricato” (non sembrerebbe apposito, vista
la denominazione, ma tant’è!!!).
Entro otto giorni lavorativi (ma prima andate meglio è!!!)
andate a chiedere il permesso di soggiorno (ora 2003, posso
dire che è meglio chiedere la carta di soggiorno, che
non è la stessa cosa, ma segue le stesse procedure a dà più
diritti al coniuge straniero) per vostra moglie, sempre in
Polizia. Dovete
portare:
-
4
foto,
-
fotocopia
della dichiarazione di ospitalità (cessione di
fabbricato),
-
fotocopia
del passaporto di vostra moglie (tutto),
-
fotocopia
del vostro documento d'identità,
-
vostra
autodichiarazione del matrimonio in Moldova,
-
una
marca da bollo da € 10,33.
Inizieranno la pratica e rilasceranno un tagliando con
la foto di vostra moglie. Questo tagliando sarebbe la ricevuta
della presentazione della domanda, ma vale anche come permesso
di soggiorno provvisorio (però potrebbero dirlo!!!).
Ora occorre chiedere per
seconda cosa il Codice Fiscale presso gli Uffici Finanziari di
Zona, compilando un modulo e presentando fotocopia del
passaporto e del cedolino di richiesta del permesso di
soggiorno (potrebbero chiedere il P.d.S., ma voi
protestate!!!). Il
rilascio è immediato.
Per chiedere l'iscrizione al S.S.N. presso la ASL. di
appartenenza occorrono i seguenti documenti:
a)
permesso di soggiorno;
b)
passaporto;
c)
iscrizione all’ufficio di collocamento (solo per i
lavoratori) oppure copia della richiesta di coniuge a carico
fatta dal marito presso il datore di lavoro;
d)
codice fiscale;
e)
certificato di residenza di lei (che non avrete!!!) o
autocertificazione di domicilio dinanzi al funzionario dell’ASL
di appartenenza;
Nel frattempo dovrebbe essere pronto il permesso di
soggiorno. La
Polizia dovrebbe aver verificato la trascrizione dell'atto di
matrimonio inviato dall'ambasciata italiana di Bucarest
(controllatelo anche voi e nel caso sollecitatene la
trascrizione presso il comune) e fatto gli accertamenti a casa
(e vengono!!!) per vedere se convivete realmente.
Se dopo tre mesi non viene rilasciato il permesso di
soggiorno potete fare una raccomandata di "diffida ad
adempiere" alla Polizia.
Dopo aver ricevuto questa raccomandatala Polizia in 10
giorni fornisce il permesso (o meglio la carta) di soggiorno
con validità di 5 anni (valido anche per lavorare).
Ora è arrivato il momento
della residenza! Occorre
presentare:
a)
passaporto
valido;
b)
Codice Fiscale;
c)
permesso di soggiorno valido per almeno dodici mesi
vistato dal Commissariato del Comune dove si va a risiedere;
d)
a volte è richiesta la cartella della nettezza urbana
per dimostrare l’iscrizione della abitazione dove ci si
trasferisce (la richiesta deve intendersi come illegittima,
perché contraria al diritto alla residenza sancito dalla
Carta Europea dei Diritti dell'Uomo, ma ... se avete tutto in
regola!!!).
Se dopo 3 mesi non arriva la residenza, altra
raccomandata con "diffida ad adempiere", ma questa
volta al sindaco del comune di residenza.
Tra tutte queste pratiche
burocratiche, vi accorgerete che un ufficio potrebbe non voler
fare un adempimento senza l'altro e sembra che anche il
permesso di soggiorno sia subordinato talvolta alla iscrizione
al Servizio Sanitario Nazionale, che a sua volta è
subordinato al permesso di soggiorno!!!
Occorre fare voce grossa perché la catena si rompa.
Spesso si rompe presso la Polizia, altre volte presso
la ASL.. Vedete
voi!!!
Entro 6 mesi dal matrimonio consiglio di citare in
giudizio l’Italia davanti alla Corte Europea dei Diritti
dell’Uomo per violazione degli artt. 1, 8, 12 (in
particolare), 13 e 14 della Convenzione Europea sui Diritti
dell’Uomo, perché in Italia non esiste il visto
d’ingresso per matrimonio e per questo motivo siete stati
costretti a celebrare il matrimonio all’estero con tutte le
complicazioni burocratiche conseguenti.
Non occorre assistenza di legale, si invia un modulo
per posta e si possono chiedere 25.000 euro di danni.
Io l’ho fatto dopo più di un anno e per questo
motivo me lo hanno respinto, ma nelle righe del respingimento
del ricorso traspare la presunta violazione italiana della
Convenzione.
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LA
CITTADINANZA ITALIANA
Trascorsi 6 mesi, ma ne passeranno almeno 12/15, si può
finalmente chiedere la cittadinanza per vostra moglie.
Ecco le istruzioni per l'uso, ma avverto che ancora non
sono state completamente testate (v. sito web prefettura).
La cittadinanza si ottiene dopo 6 mesi di residenza
(precisamente dalla domanda di concessione della residenza) in
Italia o dopo 3 anni all'estero. La domanda va presentata
nella Prefettura della provincia di residenza
dell’interessato, o alla Autorità Consolare italiana
all’estero, indirizzata al Ministro dell’Interno.
Servono i seguenti documenti (la
domanda e i documenti vanno presentati in originale più due
fotocopie semplici - domanda e modelli compresi), ma
sono ammesse molte autocertificazioni (che sconsiglio, perché
allungano i tempi - v.):
a)
modello di domanda (in bollo da €10,33);
b)
estratto dell'atto di nascita in originale, completo di
tutte le generalità (nel quale vengano indicati nome,
cognome, data e luogo di nascita, paternità e maternità) legalizzato
nel paese di origine e legalizzato dall’Autorità Consolare
italiana all’estero (se vogliono che ci si rechi sul posto
per fare questa operazione fate la voce grossa ed inviate per
raccomandata soldi e documenti), nonché tradotto prima (con
legalizzazione) o dopo (con giuramento);
c)
certificati penali del Paese di origine e di eventuali
altri Paesi di residenza, in originale rilasciati dagli organi
competenti debitamente tradotti e legalizzati come per il
punto b);
d)
certificato storico di residenza (in bollo da
€10,33), autocertificabile (quindi con il bollo del modello
di cui al punto a) ed io ho fatto fare l’autocertificazione,
ma ho allegato anche il certificato in carta semplice!!!);
e)
certificato di stato di famiglia, come per il punto d);
f)
certificato generale del casellario giudiziale, come
per il punto d);
g)
certificato di cittadinanza del coniuge, come per il
punto d);
h)
dichiarazione di comunicazione del cambio di indirizzo
come da modello (nel caso si cambi indirizzo, questo deve
essere comunicato);
i)
estratto dei registri di matrimonio rilasciato dal
Comune italiano presso cui è stato iscritto o trascritto
l’atto di matrimonio (ma sembra che questo sia stato
sostituito dallo stato di famiglia), come per il punto d);
j)
fotocopia di un documento (tutte le pagine) in corso di
validità (carta d'identità o patente o passaporto)
k)
fotocopia autenticata del permesso (o carta) di
soggiorno aggiornato.
Attenzione alle traduzioni dei documenti stranieri da
fare in ambasciata o presso traduttori abilitati
La cittadinanza per matrimonio è conferita con decreto
del ministro dell’Interno (deve essere registrato dalla
Corte dei conti?).
E’ facoltà del Ministero richiedere, a seconda dei
casi, altri documenti.
Il decreto arriva all'ufficio del Comune circa due anni
dopo la presentazione della domanda in prefettura. L'ufficio
del Comune, nel giro di una settimana dal ricevimento del
decreto, invia una lettera di notifica all'interessato, che ha
tempo 6 mesi dal ritiro del decreto per prestare giuramento di
fedeltà alla Repubblica e alle leggi dello Stato (si deve
prendere appuntamento).
Il Decreto perde il suo valore se, entro 6 mesi, dalla
data della sua comunicazione ufficiale non viene fatto il
giuramento alla Repubblica e alle Leggi dello Stato.
La legge prevede un tempo massimo di 730 giorni per il
disbrigo della pratica, ma spesso vengono superati, perché
gli uffici di polizia non riescono ad evadere in tempo tutti
gli accertamenti. In
tal caso consiglio al 731° giorno una diffida ad adempiere al
Ministro dell’Interno.
Anche
dopo l’ottenimento della cittadinanza (entro 6 mesi)
consiglio anche un ricorso alla Corte Europea per la
violazione dell’art. 5 del prot. 7 della Convenzione da
parte dell’Italia. La
cittadinanza dovrebbe essere contestuale al matrimonio (la
norma che la differisce sarebbe in contrasto anche con
l’art. 21 della Costituzione), altrimenti non vi sarebbe
parità di diritti fra i coniugi.
Un mio caro amico, dopo aver letto questo scritto, ha
ritenuto opportuno interrompere ogni rapporto con la sua donna
moldava!!! Il
fatto è vero, ma voi non vi comporterete nello stesso modo,
spero???!!!
Buona fortuna ed in bocca al lupo burocratico
ex-sovietico … ed italiano!!!
a
cura di Amedeo
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